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March 21 Riflessioni sparse (!)Ecco, ogni tanto mi ricordo di questo affare e lo rendo utile a qualcosa.
L'altra sera mi è capitato di parlare con una delle mie coinquiline del fatto che ha litigato con la sua migliore amica. La persona in questione l'ha insultata piuttosto pesantemente, a quanto pare solo perché geloso delle sue amicizie, del fatto che la mia coinquilina possa uscire anche senza di lei e (peggio ancora) che le persone che frequenta le fanno schifo. Lungi da me, in questa sede, esprimere giudizi su questa persona, perché non la conosco abbastanza e, sinceramente, nemmeno ci tengo a conoscerla meglio.
Però, nonostante penso di non essere mai arrivata agli insulti, in un certo senso credo di capire questa gelosia. Penso che sia una cosa comune a tutte le persone, forse perché la maggior parte di noi si affanna a cercare una persona, almeno una, che possa essere una presenza costante nella nostra vita ed ogni volta che quella persona è lontana o con altre persone abbiamo paura di perderla. Non parlo di amore, ma proprio di amicizia. O forse è più giusto dire che parlo d'affetto e di quella sorta di egoismo che ci spinge a cercare persone nuove. E' difficile da spiegare, perchè è per lo più una sensazione, quella che provo a riguardo; ma penso che gli esseri umani non sono fatti per la solitudine e che tutti abbiano paura di restare soli; per questo spesso assumiamo dei comportamenti che non sono proprio corretti nei confronti degli altri e che, talvolta, feriscono prima noi, poi gli altri. La possessività è uno di questi atteggiamenti che ci danneggiano. Lo so per esperienza diretta, perché fondamentalmente sono un tipo estremamente possessivo, che facilmente s'ingelosisce e che, altrettanto facilmente, si scoraggia nel vedere le persone a cui vuole bene interagire con altre. Sono perfettamente cosciente dal fatto che questo sia sbagliato, anzi, che sia egoista: non posso vincolare quella persona a me e me sola. Come io ho più amici, anche i miei amici devono avere altri amici. E' elementare, ma non spesso chiaro; perché non puoi evitare al cuore di stringersi quando le persone a cui vuoi bene dicono: "Ho passato una bellissima giornata con questo mio amico." Sai che è giusto e sai anche mostrare interesse e partecipazione per quello che l'amica ti dice, però, sotto sotto, c'è quell'amarezza che ti avvelena, quel pensiero infantile che ti fa pensare: "Ed io cosa sono per te? Non mi vuoi più bene?"
E' sorprendente come gli affetti possano farti rincitrullire del tutto o parzialmente. Ed è sciocco pensare una cosa del genere: anche se frequento più persone, questo non vuol dire che nel momento in cui frequento A non voglio più bene a B. A e B sono importanti per me e sono consapevole d'essere importante anch'io per loro. Però quando A frequenta C, mi viene da mettere in dubbio tutto. Ed è sciocco, perché, se è vero quello che ho detto prima, non ho niente di cui preoccuparmi: il discorso "voglio bene sia ad A che a B" vale anche per A e B.
Contorto.
Proprio sciocco ed infantile.
Ma terribilmente vero.
[LunaticaChu]
[Possessiva.] Comments (4)
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